Nato in quel di Torino nel 1987, Lorenzo Piotto ha sempre nutrito una personalità curiosa, eterogenea, a tratti incasinata, che l'ha portato a sperimentare il più possibile nuove esperienze, fino al momento in cui non si stufava o perdeva la curiosità. Dopo aver fatto il suo dovere durante gli anni liceali, Lorenzo trova la sua Damasco intorno al 2006, dove inizia ad usare con costanza la macchina fotografica e a documentarsi in merito. Amante dei viaggi, della lettura nonchè della scrittura, non ha mai smesso di coltivare queste passioni, arrivando anche a pubblicare in modo indipendente una raccolta di pensieri a cavallo tra il 2006 e il 2007. Compra più libri di quanti non riesca effettivamente a leggerne, il che lo costringe a barcamenarsi continuamente per trovare una degna sistemazione ai volumi nonchè per evitare di rimanerne a sua volta sommerso. Il 2008 è stato l'anno in cui ha viaggiato maggiormente, riuscendo a visitare alcune delle principali città europee e a compiere un viaggio interrail che lo ha portato ad attraversare tutta la penisola iberica da Barcellona a Lisbona, per poi salire fino a Santiago de Compostela e poi raggiungere Parigi. Fervente praticante di concerti, al casino in mezzo alla folla non disdegna un bicchiere o un caffè in tranquillità, purchè accompagnati da una bella chiacchierata o musica. Nonostante non fumi nè si droghi, gli piacerebbe provare un giorno a fumare il sigaro, anche perchè altrimenti non saprebbe come abbinare il cappello da mafioso cubano che si è recentemente comprato a Madrid. Amante della buona compagnia, cerca il più possibile di fare amicizia con personalità intriganti e stimolanti, quali fotografi, pittori, scrittori, filosofi, artisti in generale o anche più semplicemente compagni di bevute: vanta amici sparsi per il mondo che non di rado non ha mai incontrato dal vivo, ma che comunque tratta meglio del suo vicino, anche perchè quest'ultimo, lo conosce anche fin troppo bene. Sta imparando a suonare la chitarra e a parlare lo spagnolo: per alcuni esclusivamente per poter cantare "cielito lindo" al quartiere Montmartre di Parigi, per altri invece, esclusivamente perchè non ha nient'altro di meglio da fare. Nel maggio del 2008 ha allestito la sua prima mostra fotografica ufficiale, presso un circolo culturale torinese, riscuotendo un discreto successo e riuscendo anche a vendere un quadro. Divisore della critica, gli viene contestata la grettezza della tecnica, a volte quasi inesistente, che però viene a detta di molti riequilibrata dal talento brado che dona un lieve e soffuso tocco di originalità ai suoi scatti. Caratteristica di questi ultimi è la ricerca dell'attimo che usualmente sfugge all'occhio umano, quel famoso "diem" che da secoli l'uomo cerca di carpire, e che invece sempre troppo spesso si limita a ricordare come una citazione latina. Casinista nell'anima e nello spirito, Lorenzo segue, con discreto successo, i corsi alla facoltà di Scienze dell'Architettura al Politecnico di Torino, dove conta presto di laurearsi per poi partire, zaino in spalla, per studiare un paio di anni in giro e fermarsi a lavorare all'estero. Fondamentalmente nostalgico, oltre a tenere una discreta scorta di candele ed incenso sul tavolo, converte la maggior parte delle sue fotografie in bianco e nero, cercando il più possibile di immaginarsele già bicromatiche al momento dello scatto. Come ogni cosa iniziata da Lorenzo, anche questa pagina non avrà un punto finale, ma sarà in continuo aggiornamento.
Alessandra: 'Sei un rompiballe, noioso e paranoico. Talvolta vanitoso. Spesso perfezionista. Sicuramente ambizioso e determinato. I tuoi obiettivi sono chiari e ben definiti, sai sempre quello che vuoi. E lo ottieni, senza mai accontentarti. Questa forse è la tua qualità migliore, quella che ti ha portato dove sei, quella che ti ha permesso di avere le soddisfazioni più grandi. Sei anche solare, intelligente, interessante, curioso, intraprendente. Ogni tanto dimostri di avere poca pazienza e giungi a conclusioni affrettate e, la maggior parte delle volte, sbagliate! Poi sei sorprendente, riesci a lasciarmi senza parole, magari con un semplicissimo gesto. Non sei troppo romantico e tanto meno sdolcinato. O meglio, sei romantico a modo tuo. Sei originale. Come fotografo, lo sai, non sono in grado di giudicarti tecnicamente, però posso dire che le tue foto mi emozionano sempre. Riesci a cogliere quel qualcosa che agli occhi di tutti i giorni sfugge. Anche se ogni tanto mi lamento (ma questo fa parte del mio “ruolo” no?! …e poi non sono mai seria quando lo faccio!), mi piace un sacco guardarti con “Guenda” in mano, mentre cerchi l’angolazione giusta, mentre cerchi di regolare la luce (visto che sto imparando?!), mentre cerchi di bloccare per sempre il momento in cui quel bambino ti guarda e sorride. Si vede la passione che ci metti. Te l’ho detto spesso, ma voglio ribadirlo: sono davvero orgogliosa di averti accanto, per tutto quello che sei.'
Cascio A.: "Lorenzo ha lo spirito di un Che Guevara pacifista. Rinuncia alla sicurezza della staticità per l'incertezza dello spostamento, cosciente che il cercare è già di per se un trovare. Questa consapevolezza la si trova nelle sue foto."
Marta: "La prima volta che l’ho visto ho pensato che aveva due occhi stranissimi..quasi finti.. La prima volta che l’ho sentito parlare ho pensato fosse uno di quelli che fanno sbellicare dalle risate... La seconda volta che l’ho sentito parlare ho pensato fosse una persona molto colta, anche se era un po’ ambiguo: è del Toro e lavora per la Juve... ma si sa,di questi tempi... Quando l’ho visto litigare con i suoi amici ho pensato fosse una persona molto permalosa... Quando l’ho visto con una macchinetta fotografica in mano ho pensato fosse un artista..e che volevo le sue di foto della vacanza perché sicuro sarebbero state le migliori... Poi pensavo che la conoscenza fosse terminata..invece con molta sorpresa da parte mia (e anche con piacere) non è stato così... Quando ho iniziato a leggere quello che scriveva ho scoperto me stessa..ho scoperto che c’è qualcun’altro al mondo in grado di descrivere quello che provi.. Quando ho visto le sue foto sono rimasta senza fiato mi sono commossa ho avuto i brividi sono riaffiorati ricordi..insomma..emozioni a go-go... Forse io Lorenzo non lo conosco affatto, ma da quel poco che ho capito so che è una persona in grado di far sognare..."
Valentina: "Mentre bevo un cappuccino caldo mi dico che vorrei conoscere di lui molto più di quel che mi è dato sapere, che non lo conosco nel senso convenzionale del termine e che, forse, proprio per questo vedo un Lorenzo tutto particolare. Di lui non voglio dire che è simpatico, intelligente e tutte quelle cose che si dicono quando in realtà non si sa cosa dire. Di lui voglio dire che è permaloso, a volte egocentrico, testardo, intransigente, lunatico, orgoglioso e a tratti un po' vanitoso. Logorroico, saccente e pedante. Penso inoltre che sia inutile ribadire tutte le grandi qualità di Lorenzo dal momento che sono chiare a tutti quelli che lo conoscono ed è impossibile non riconoscerle. E a tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino dico infine che è una persona che non si incontra tutti i giorni e dico anche che non basterebbe una vita intera per capire Lorenzo nella sua confusa semplicità."